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MOO - Milano Orbital Orienteering 2019

di Gange   —   27 febbraio 2019

MOO (Milano Orbital Orienteering) 2019, dopo la bella esperienza del 2018 ci tenevo a partecipare e le aspettative non sono andate deluse.

Quest'anno ero con la Friz e Nieddu e questa volta il meteo è stato perfetto.

Ho già scritto nel report dell'anno scorso perché mi piace questo evento, in breve è una gara di orientamento urbano che si svolge in tutta Milano, ci si sposta con i mezzi o a piedi  per raggiungere le aree di gioco che vanno completate entro un tempo limite.

Anche in questa edizione si è percepito il grande lavoro che c'è dietro al MOO. Remo, l'organizzatore, "vuole bene" a Milano, la cura e la segue nei suoi cambiamenti, sia in atto che in divenire, e alla fine la gara diventa un modo per farli apprezzare anche ai "Milanopatici" come me.

Ancora una volta la scelta dei luoghi è stata una sorpresa, a partire dal ritrovo presso la Cascina Casottello, un bell'esempio di riqualificazione e aggregazione.

Le mappe della gara vera e propria erano da recuperare ad una banchina della stazione di Rogoredo, ma quale? Bastava risolvere un sistema di equazioni, niente di più facile mentre corri nel Parco Cassins, li vicino.

Le 6 aree di gioco di quest'anno erano:

- la stazione MM1 e 5 di lotto, con mappa multilivello, Doom ce fa un baffo

- la "biblioteca degli alberi" in zona Garibaldi, bellissima anche se esclusiva, più che a Milano mi sembrava di essere in una di quelle città del futuro che si vedono in Star Trek, dove tutto e tutti sono belli e ricchi.

- la piazzetta a pois in zona Corvetto, con una mappa superzoomata che ti costringeva a muoverti lentamente per non commettere errori, un bell'esempio di riqualificazione urbana con pochi semplici elementi.

- Il centro, chi non conosce il centro di Milano? Si ma provateci voi ad orientarvi basandovi solo sulle rotaie del tram... micidiale.

- Poi una mappa in movimento, in pratica eri costretto a prendere un treno del passante che passa ad orari prestabiliti e beccare i punti di controllo al volo, semplicemente diabolico, forse troppo per noi che per ragioni di strategia abbiamo saltato.

E infine la sezione che forse ci e` piaciuta di più: il parco di Piazza d'armi. I punti di accesso sono pochi e per lo più "non convenzionali", ovvero varchi nella recinzione.

Una volta dentro sei immerso in un'immensa area verde semi abbandonata all'interno della città, muovendoti tra vecchie trincee militari, inquietanti orti urbani e grandi pratoni.

Ho scoperto poco fa che il mitico dirigibile Italia di Umberto Nobile, parti` proprio da li  quasi 90 anni fa. Grazie MOO per averci regalato questa scoperta. Spero che questo luogo così particolare venga risparmiato dalla speculazione edilizia.

C'era anche un ulteriore luogo segreto raggiungibile solo decodificando un numero scritto in numeri arabi, ma arabi veri eh?

Il MOO è una gara veramente per tutti, ma quest'anno per me è stata una gara nella gara dato che è stato il primo sforzo continuativo dopo l'incidente in bici di novembre.

Direi che anche su questo fronte è stato un successo nel successo, certo è stato faticoso correre dopo tanta inattività ma siamo arrivati 16simi su 50 squadre e, a parte due piccoli errori, direi che meglio non si poteva fare.

Cosa ci attenderà per il MOO 2020? Azzardo una previsione: ancora sorprese e divertimento.
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